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Disagi giovanili e possibili derive
a cura di Emanuela C. DEL RE
Rispondono: Franco FERRAROTTI, Luciana IZZO, Maria MANSI, Giancarlo ROSSI, Ilaria SOTIS
Il disagio giovanile è da taluni considerato una "patologia sociale". Molte le notizie che riguardano episodi di violenza perpetrati da giovani - quando non crimini veri e propri - riportate dai mezzi d'informazione con preoccupante frequenza...
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INTERVISTA
al Presidente della CONSOB Lamberto CARDIA
Crisi del sistema finanziario Vigilanza ed attività sanzionatoria
a cura di Pio Marconi
La crisi economica che pesa sull’economia globale ha favorito il moltiplicarsi di riflessioni sulla disciplina degli scambi, sul mercato azionario, sul Governo e sul diritto dell’economia. A volte sono riemerse alternative adottate in passato. Ritorno allo Stato? Fine del laissez faire? Più spesso ci si è interrogati sulla natura degli strumenti messi in campo per governare le relazioni economiche, combattere le patologie, disciplinare il gioco...
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'Declaring Victory' nella lotta alle mafie
Alberto CISTERNA
Le condizioni economico sociali, con il disfacimento del tessuto e la perdita di ogni coscienza collettiva hanno consentito alla mafia, anzi alle mafie, di crescere e di redistribuire parte della ricchezza che venivano accumulando. Ne è seguìto il coinvolgimento di settori della popolazione che ottenevano vantaggi economici non indifferenti, approfittando dell’illegalità diffusa e, allo stesso tempo, contribuivano indirettamente a consolidare il sistema mafioso...
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Intelligence al tempo del libero mercato
Francesco ZACCARIA
La crisi economica esplosa un anno fa ha comportato ampi rischi di bancarotta per le economie di diverse nazioni ed ha imposto interventi statali di supporto a vari livelli. L'economia globalizzata comporta, infatti, la globalizzazione della crisi e rischi di destabilizzazione sociale di portata incalcolabile. È lo scenario nel quale il Professore Francesco Zaccaria colloca una nuova visione dell'intelligence che muove dalla necessità di capire e prevenire flussi economici e speculazioni finanziarie suscettibili di mettere in pericolo la stabilità politica e sociale di un paese.
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Afghanistan: si può ancora vincere?
Sun-tzu, Generale e stratega vissuto presumibilmente tra il VI e V secolo a.C. in Cina, ha scritto che in qualsiasi conflitto i termini di riferimento sono due, se stessi e gli altri. Le conseguenze che ne derivano sono: si conoscono entrambi i termini e allora sarà facile prevalere in ogni circostanza; si conosce solo uno dei due termini, se stessi ma non gli altri, e allora si andrà incontro a successi e/o insuccessi con pari possibilità; non si conosce nessuno dei due termini e allora, indipendentemente dalla consistenza delle proprie forze o dalle situazioni ambientali, si sarà sconfitti.
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Per il terrorista arriva l'epoca della paura
Guido OLIMPIO
Se non siamo alle “guerre stellari”, poco ci manca. Con il Terzo Millennio l’avanzare della tecnologia s’è fatto prepotente anche in campo bellico. Siamo a un passo dal soldato robot, mentre i cieli sono solcati da piccoli aerei silenziosi capaci di “leggere” il terreno e di trasmettere immagini e informazioni in tempo reale a un operatore distante migliaia di chilometri. In un attimo deciderà se dare alla “spia” anche “licenza di uccidere” con la pressione di un pulsante. Sono i “droni”, piccoli aerei telecomandati capaci di volare per ore e ore...
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La versione integrale del n. 3/2009 sarà disponibile online nel mese di gennaio 2010. L'uso dell'emblema è di competenza esclusiva e riservata dell'AISI
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