GNOSIS - n. 4/2010
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Sommario
Nel prossimo numero...
Bioterrorismo e politiche di prevenzione
a cura di Emanuela C. DEL RE
Rispondono: Massimo AMOROSI, Giuliano D’AGNOLO, Raffaele D’AMELIO, Antonio FASANELLA, Giuliano GAROFOLO,Florigio LISTA.
Nell’ambito della sicurezza, di estrema rilevanza è la bio-sicurezza, con relative misure di bio-difesa. Un ambito complesso, a tratti controverso, poco conosciuto se non per gli episodi che colpiscono l’attenzione sulle pagine della cronaca, per lo più con accenti sensazionalistici. Pensiamo all’antrace, ai noti attacchi perpetrati da gruppi religiosi come la setta Rajneeshee in Oregon e Aum Shinrikyo in Giappone, a Unabomber...
I mercati finanziari
scossi dalla crisi
Carlo Domenico MOTTURA
La recente crisi dei mercati finanziari, ancora in evoluzione, è considerata da molti la peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione del 1929. Dopo aver raggiunto il suo culmine nel mese di ottobre 2008 – con il più pesante crollo dei prezzi che sia mai avvenuto nelle più importanti borse valori del mondo, peraltro a ridosso del più grande fallimento nella storia delle bancarotte mondiali (quello di Lehman Brothers, schiacciata dal peso di un debito di circa 613 miliardi di dollari) –, l’attuale crisi ha costretto il sistema, alla ricerca di nuovi modelli di equilibrio, a operare in un contesto nel quale il rischio ha assunto il ruolo di indiscusso protagonista. Proporrò alcune considerazioni, in chiave cronologica, sull’evoluzione e le caratteristiche principali di questo nuovo assetto.
Il network di Al Qaeda
ha un volto occidentale
Guido OLIMPIO
La realtà proteiforme del terrorismo di matrice islamista ha richiamato l'attenzione degli apparati di scurezza occidentali, soprattutto dopo l'allarme seguito alla scoperta dei pacchi bomba spediti dallo Yemen. Suscita forti preoccupazioni il fenomeno dei volontari "stranieri", meglio forse dire "occidentali", all'interno della galassia del terrore che fa capo alla sigla Al Qaeda, senza che necessariamente ogni struttura che opera dipenda direttamente dalla "casa madre". Inoltre il sequestro di persone per autofinanziamento, con riscatti milionari, rende finanziariamente forti anche piccoli gruppi e li affranca da collaborazioni più rischiose (trafficanti di droga). L'analisi puntuale di Guido Olimpio porta alla conclusione che è vitale la collaborazione fra governi e apparati di sicurezza per prevenire gli attentati, come è stato già sperimentato.
La strategia interna di sicurezza dell’UE
Nicola PEDDE
La cultura dell'Intelligence è lo strumento attraverso il quale comprendere il ruolo e l'operato dei moderni Servizi di informazione e sicurezza. Strumento dato dall'approfondimento degli studi e delle analisi dei principali ‘think tank’, centri di ricerca, Università italiane e straniere. Questa Rubrica intende, quindi, selezionare e presentare periodicamente i più significativi studi sulle tematiche relative alle strutture di Intelligence o a queste direttamente connesse, agevolando la comprensione della storia, delle metodologie e delle funzioni delle più moderne strutture di settore. Un contributo per sfatare i tanti miti e luoghi comuni che da sempre accompagnano l'immagine dei Servizi segreti di tutto il mondo e per acquisirne, al contrario, consapevolezza del ruolo e dell'operato.
La NATO dopo Lisbona
Alessandro BARCA
L'aggettivo che ricorre più frequentemente in ogni evento internazionale di qualche spessore è "storico". Non c'è incontro i cui risultati non vengano presentati come degni di essere scolpiti a futura memoria nei libri di testo. Naturalmente, se all'evento si guarda dall'interno, qualunque decisione è destinata a incidere sulla storia - con la "s" minuscola - dell'Organizzazione a cui si riferisce, fosse solo per certificare che le cose vanno per il meglio e che occorre procedere sul cammino già tracciato (dopo tutto, "no news, good news"). Se invece l'osservatore è all'esterno, sono ben pochi gli avvenimenti ufficiali in grado di influire sulla Storia (con la "S" maiuscola) modificandone il corso. Il Summit della NATO che si è svolto a Lisbona lo scorso novembre merita la "S" maiuscola o minuscola?
La versione integrale del n. 3/2011 sarà disponibile online nel mese di febbraio 2012.
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